ALFREDO SORESSI


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Cerimonia sul sagrato di Sant’Eufemia

Olio su cartone, cm. 40x70; firmato in basso a destra.

Nato a Mucinasso nel 1897, fu allievo di Francesco Ghittoni al «Gazzola» e poi di Giuseppe Mentessi, di Vespasiano Bignami e di Eugenio Pellini a Brera (Milano). Conseguito il diploma di architetto fu per molti anni (dal 1925 al 1958) titolare della cattedra di Ornato al «Gazzola». Allestì personali specialmente a Milano e a Piacenza; fu premiato con medaglia d’oro alla «Mostra d’arte pura» a Napoli (1957), e all’antibiennale di Roma nel 1958.
Per volontà testamentaria (morì a Piacenza nel 1982) lasciò alla Galleria Ricci Oddi un notevole numero di dipinti, esposti nel 1984 in una mostra nel salone d’onore.
Fu un abile pittore di animali, continuatore di una tradizione che in Piacenza aveva avuto come massimo rappresentante Stefano Bruzzi. Dipinse anche paesaggi, nature morte e qualche scena di genere.
Le prime esperienze, minutamente descrittive come le ultime ma meglio innervate, sono caratterizzate da un' intonazione a volte un po’ cupa nella quale le bestie si muovono spesso sotto cieli tempestosi in un clima vagamente romantico; poi torna il sereno, la quiete; visione di una vita d’Arcadia nella quale i sentimenti dell’uomo vengono trasferiti negli animali.
Sono particolarmente felici i paesaggi dipinti dal vero. Come architetto lavorò parecchio. Si possono ricordare la Casa del mutilato a Piacenza, il Palazzo del Comune a Farini d’Olmo e il Villaggio degli artisti a Bosconure.

Bibl.: F. Arisi, I Soressi della Ricci Oddi, Piacenza 1984 (con bibliografia precedente).





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